Galdi devolve suo stipendio alla Grecia
In una lettera inviata al premier Monti, al primo ministro greco Papademos, ai presidenti della Commissione europea e del Parlamento europeo, Barroso e Schulz, Galdi comunica la propria scelta sottolineando che:
l'Europa è sul banco di prova, e abbandonare a se stessa la Grecia in questo momento vuol dire rinunciare definitivamente a una idea di Europa, quell'unica idea di Europa che amiamo e che vogliamo.
La sua indennita' mensile è di euro 1.950 (al lordo), per un netto di euro 1.100. Di seguito il link con la scansione della lettera http://www.comune.cava-de-tirreni.sa.it/getdoc.php?ID=20499
Moscatiello come Galdi, indennità per la Grecia
Chi ha governato in questi anni la Grecia ha commesso gravissimi errori, non si discute, ma saremmo altrettanto irresponsabili noi, ora, se non sosterremo, con ogni mezzo possibile, questa terra che rappresenta la culla della nostra cultura".
Il denaro dell’indennità mensile, circa 780 euro lordi, si unisce, dunque, all’assegno simbolicamente staccato ieri dal sindaco della città metelliana Marco Galdi.
"Oggi siamo in due – sottolinea Moscatiello – ma immaginiamo per un attimo che la scelta venga adottata da tutti i sindaci d’Italia, dai presidenti di Provincia e di Regione. Forse qualcuno ancora non si è reso conto che se la Grecia va in default – prosegue – anche l’Italia pagherà un prezzo altissimo, come tutta l’Europa del resto.
E’ una reazione a catena pericolosa e devastante. Un domino pronto ad abbattersi, se non interveniamo subito con provvedimenti forti. Lo sforzo comune dell’Europa va commisurato al valore inestimabile della storia greca. Glielo dobbiamo, perché siamo ciò che siamo grazie alla filosofia, alla scienza, al teatro, alla poesia, alle arti nate in questa terra. Dev’essere l’Europa, stavolta, il primo mecenate della Grecia".
E infine l’appello alle fasce tricolori d’Italia: "Uniti per sostenere la culla della nostra cultura".
