lunedì 6 ottobre 2008

coincidenze algerine

non conosco l'algeria. non ci sono mai stata. le mie nozioni su questo paese si limitano alla mera posizione geografica e al nome di alcune tra le città più importanti. nient'altro.
eppure esercita un fascino enorme su di me. potrei dire che ho cominciato a sentirne il fascino sin da ragazza quando ho cominciato a leggere prima camus e poi cardinal. già allora sostenevo che gli scrittori francofoni nati in questa parte di mondo avessero una sensibilità diversa, più acuita rispetta a quella dei francesi di francia, i cui scritti mi emozionavano meno.

qualche anno fa, nel 2005, durante una mia visita alla fiera del libro di salonicco, ho visitato lo stand di un editore algerino: [barzakh] alla ricerca di qualche bel libro in francese da leggere. Lo stesso editore, Sofiane Hadjadj, mi consigliò Sous le jasmin la nuit di Maïssa Bey :


mai consiglio migliore: è una raccolta di undici racconti, tutti parlano della donna e delle sue difficili condizioni in un paese in cui ancora non le si riconosce un ruolo paritario. Scritti in modo molto originale, con una dolcezza velata di malinconia e di tristezza.

- Dis, est-ce que je peux...?

- Non!

- Pourquoi?

- Parce que...

- Pourquoi parce que?

- Parce que comme ça.

Variante:

- Parce que tu ne peux pas.

- Pourquoi?

- Parce que.

Parce que. Point. Silence.

Ecco, questo breve dialogo tra una madre e sua figlia ha il grande merito di riassumere tutte le motivazioni profonde di ogni tipo di discriminazione e di fornire finalmente una spiegazione a noi, impenitenti, che non ci rassegniamo ad accettarle :-o !

Dopo Sous le jasmin la nuit son venuti altri libri di Maïssa Bey, Entendez-vous dans les montagnes, Cette fille-là, ma anche di altri autori, Nourredine Saadi, con il suo La nuit des origines, Amin Zaoui con Festin de mensonges, El-Mahdi Acherchour con Lui, le livre . E tutti rientrano ormai tra i "miei autori" quelli di cui piano piano mi procurerò tutti i libri e seguirò sino a quando potrò.

Qualche mese fa, per motivi di nuovo, del tutto casuali e per vie completamente diverse, son venuta a sapere di
Nadia Zouaoui, algerina, che ha realizzato un film documento con la regia di Carmen Garcia, prodotto dall'Office Nazional du Film del Canada. Il film non l'ho ancora visto, non riesco a procurarmelo, sono già al secondo messaggio email senza risposta inviato all'ONF, ma in rete ho trovato un breve trailer Le voyage de Nadia.

e algerina è anche la bellissima e bravissima cantante Souad Massi: non guardo mai la tv, ma una sera, in preda alla disperazione più nera, forse, ho acceso quella cosa nefasta, c'era Gianni Morandi, non so in che programma di quale canale, che presentava Suad: è stato amore a prima nota, ascoltatela


magari conoscessi l'arabo :-)

2 commenti:

Michiko ha detto...

ah-ah!!! sono la prima a commentare il tuo blog, che soddisfazione!!! Bravissima, continuerò a seguirti!! baci

ZiaPupa ha detto...

Michikuccia bella
ti sei aggiudicata lo "jus primae notae"

COMPLIMENTISSIMI :-)